Cervia is a beautiful city on the Adriatic coast, famous for its golden sandy beaches and the crystalline waters of the sea. But it's not just a seaside destination, it's also a place of culture and entertainment, where you can participate in a wide range of events and activities.
If you're passionate about art and culture, you can find plenty of cultural events happening in Cervia throughout the year, such as art exhibitions, theatrical performances, film screenings, and conferences on current topics. If you're a music lover, you can attend concerts in one of the many venues scattered throughout the city.
If you're a lover of tradition, you can't miss the festivals and celebrations that enliven the streets of Cervia, where you can taste the delights of the local cuisine and participate in traditional activities.
In short, whatever your passion, you'll always find something to satisfy you in Cervia. Whether you're on vacation with family or friends, looking for relaxation or adventure, there's always something interesting to do and discover here.
Ti ho sposato per allegria, la brillante commedia di Natalia Ginzburg, un testo che, con ironia e profondità, continua a interrogare il pubblico sulle dinamiche dell’amore e della vita di coppia.
Stuzzicante. Gustosa. Stratificata. Come la parmigiana di melanzane che, chissà perché, è l’unico menù previsto da Giuliana che ha appena sposato il semisconosciuto Pietro.
Ti ho sposato per allegria è la prima delle undici commedie di Natalia Ginzburg. La scrive nel 1965, due anni dopo avere vinto il Premio Strega con il suo capolavoro Lessico Famigliare. Come in quasi tutta la sua produzione, affronta ancora temi eterni come l’amore, le relazioni, le madri, la morte, la diseguaglianza sociale. E ancora una volta ne parla quasi senza parlarne, raccontando storie in apparenza semplici e familiari con la lingua concreta di tutti i giorni.
Ti ho sposato per allegria, nel suo inconsueto articolarsi tra assenze e presenze, è una sorta di vertigine, di labirinto che conduce nello stesso punto dal quale si è partiti e da dove si riparte forse cercando un altro percorso. Chissà? Da qualche parte, prima o poi, si dovrà uscire. O forse no, proprio come in quella cosa che continuiamo a chiamare vita.
Si percepisce, anche ad una prima lettura, la netta sensazione di un distacco dai sentimenti, che ricorda Čechov (che la Ginzburg, tra l’altro, adorava). Nel senso che nessuno dei personaggi sembra mosso da empatia verso l’altro. Non Pietro nei confronti della madre e viceversa, non Vittoria nei confronti di Giuliana e viceversa, non Pietro nei confronti di Ginestra e viceversa. Insomma, sembra tutto reggersi o crollare negli obblighi mal sopportati dei vincoli familiari e borghesi (tema sempre presente nell’autrice).
E Giuliana e Pietro come si comportano? Il loro rapporto può reggere per l’allegria, può andare avanti con allegria? Che poi, a ben vedere, non è tanta nell’embrione di ménage familiare che i due stanno affrontando, non c’era nelle premesse (lei ragazza randagia sull’orlo del suicidio, lui non certamente ricco di sentimenti, in lotta, forse inconsapevole, tra un anticonformismo da cui si sente attratto e la gabbia borghese), e non sappiamo se questa allegria (per i sudamericani è la felicità) ci sarà in seguito. C’è invece una quasi paradossale sincerità nel mostrarsi per quello che si è. Una sincerità a volte brutale, che fa ripetere ad entrambi e ossessivamente la domanda (a solo una settimana dal matrimonio e dopo qualche settimana di conoscenza): “Perché ci siamo sposati?” Sarà questa la formula giusta? Chissà?
Maggiori informazioni: mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio 2026
Fattore D APS, in collaborazione con il Comune di Cervia, AUSL Romagna CDCD Ravenna, Fattore D APS, A.L.I.Ce. Ravenna ODV (ictus), Ravenna Parkinson ODV, Alzheimer Ravenna ODV, Sindacato Pensionati CGIL, lancia “L’Arte di prendersi cura”: un’iniziativa che mette insieme una mostra d’arteterapia e un percorso in quattro incontri dedicato ai caregiver di persone con demenza, esiti di ictus e Parkinson.
Obiettivo: offrire sostegno emotivo, strumenti concreti e una rete di comunità attraverso il linguaggio dell’arte.
“Fobia” vuol dire paura e “Paura” include nella propria radice l’indoeuropeo “patche”, cioè percuotere, abbattere. Potremmo dire che le paure ci abbattono e che veniamo giornalmente percossi dalla fobia. Non è un buon inizio per un monologo comico.
La risata però è il linguaggio che serve per entrare dentro ad uno degli argomenti più attuali, impegnativi e meno discussi di questo momento storico: la paura come timone sociale. Siamo passati dal “Non abbiate paura” di Giovanni Paolo II al “Restate a casa” in un batter d’occhio, da “Andrà tutto bene” alla vigile attesa.
Sin dai tempi dell’Uomo Nero, ogni anno viene prodotto un nuovo soggetto che dovrà farcela fare sotto. Quando ero piccola si doveva aver paura di Chernobyl, poi c’è stata la Mucca Pazza, l’arsenico nell’acqua, i testimoni di Geova. Poi sono arrivati i musulmani e dopo il 2001 se vedevi un arabo che avesse fatto la sciagurata scelta di comprarsi una cartella Invicta, eri in grado di allontanarti con un record da far piangere Usain Bolt (record mondiale 100 metri ndr).
Dopodiché sono arrivati gli immigrati ma ora non se li fila più nessuno perché ci sono il virus, la peste suina e, se non bastasse, una bella guerra. Ma non ci bastano le paurose proposte dai suggeritori mediatici: vogliamo di più! E, anche grazie al clima di terrore mondiale, ci spertichiamo in fobie personalizzate che ci percuotono con mille bastoni: dai serpenti ai ragni, all’aereo, alle malattie veneree, ai batteri di ogni tipo che potrebbero aggredirci al tavolino del bar, dalla fobia degli uomini e delle donne con cui potremmo riprodurci a quella dell’acqua alta e molto altro di pauroso e di ridicolo che viene giustificato con “Scusa, è che c’ho la fobia!”.
Fiabafobia è una collana di racconti che indaga sulle fobie che accompagnano la nostra persona, a volte per tutta la vita, a volte più dei parenti. Fiabafobia è stata scritta per ridere e per pensare. Sperando che non ci sia nessuno che abbia paura di ridere e di pensare.
Tullio Solenghi, interprete magistrale al quale Sergio Maifredi ha affidato il progetto Decameron. Un racconto italiano in tempo di peste, restituisce allo spettatore la lingua originale di Giovanni Boccaccio, rendendola accessibile e comprensibile come fosse la lingua di un testo contemporaneo. Il risultato è uno spettacolo divertente, di grande raffinatezza.
Nella pièce si ascoltano, nella lettura integrale, sei tra le più note novelle scritte a metà del 1300 da Boccaccio: Chichibio e la gru, Peronella, Federigo Degli Alberighi, Masetto di Lamporecchio, Madonna Filippa, Alibech.
“Il nostro lavoro non è stato attualizzare Boccaccio, ma conservarne e curarne il suo essere contemporaneo, non trasferirlo nel nostro tempo, ma mantenerlo contemporaneo a noi – scrive Sergio Maifredi nelle note di regia -. Boccaccio ha il merito di aver elaborato il primo grande progetto narrativo della letteratura occidentale, inserendo i cento racconti in un libro organico capace di rappresentare la varietà e complessità del mondo. A tutti è concessa una storia, dai re agli operai.”
Compagnia Vladimiro Strinati, Cervia
di I Burattini della Commedia. Spettacoli e formazione
Compagnia Barbariccia - Sasso Marconi
Compagnia Filippo Marionette
Compagnia Fontemaggiore
di Teatro Medico Ipnotico - Patrizio Dall'Argine
Torna al Magazzino del Salel'evento dedicatoai professionisti dell'ospitalità e della ristorazionedella Riviera Romagnola.
Tutti i trend, le novità, i prodotti e le tecnologie delle migliori aziende del territorio per due giornate dedicate a nuove opportunità e soluzioni.
Nato con il nome de “Le giornate del Gusto”, l’evento si rinnova ampliando la gamma delle aziende espositrici coinvolte e offrendo un panorama ancora più ricco e interessante.
Creata dai professionisti per i professionisti, la fiera rappresenta un importante momento di incontro per esplorare trend, novità e soluzioni e supportare l’evoluzione di un settore trainante.
Prodotti locali, tecnologie d’avanguardia, arredi, decori e molto altro ancora: l’offerta per gli operatori della ristorazione e dell’ospitalità costruisce un vero e proprio percorso di innovazione e rinnovamento, ricco di opportunità di networking con le migliori aziende del territorio.
Paolo Cevoli, in questo suo nuovo monologo, racconta in chiave ironica e contemporanea il mitico viaggio di Enea, paragonandolo ad altri viaggi che hanno segnato la storia dell’umanità, da Cristoforo Colombo a Cappuccetto Rosso, dal principe vichingo Ragnar a suo babbo Luciano emigrato in Australia negli anni ’50.
Enea, eroe sconfitto, fugge da Troia in fiamme con le sue divinità in tasca, il padre sulle spalle e il figlioletto per mano: le sue radici e la speranza per un futuro migliore. Dopo mille peripezie giunge alla foce del Tevere dove trova una scrofa che allatta – segno profetico per il luogo in cui fermarsi – e mentre le donne preparano delle focacce, gli esuli troiani sacrificano la scrofa e i suoi maialini. Il viaggio epico del fondatore di Roma si conclude con un picnic a base di panini alla porchetta.
Questo e tanti altri episodi del poema virgiliano sono al centro del racconto di Paolo Cevoli, per riscoprire i valori e le radici del popolo italiano. Così come fece Virgilio che ha scritto l’Eneide per dare una dipendenza nobile agli antichi romani, nostri progenitori. Ha pensato: piuttosto che essere figli di nessuno, meglio essere figli di Troia.
Maggiori informazioni: giovedì 5 marzo 2026
abbonamenti
palco/platea: € 39,00
biglietti
palco/platea: € 7,00
Bruno Sbrighi racconta con la luce. Fotografo di scena originario di Cervia, ha attraversato il cinema italiano con discrezione e profondità, cogliendo l’anima nascosta dietro ogni gesto. Questa mostra è un viaggio nel suo mondo: attimi rubati al tempo, volti colti tra una battuta e l’altra, scene che non finiranno nei titoli di coda ma che restano impresse nella memoria.
Tra i suoi incontri più significativi, quello con il regista Marcello Aliprandi, che amava Cervia quanto lui. Le loro conversazioni, le passeggiate sul lungomare, il rispetto per la luce naturale hanno lasciato un’impronta nel lavoro di Bruno, che ha saputo tradurre quell’amicizia in immagini che parlano ancora oggi.
Cervia è sempre rimasta il suo orizzonte. Anche quando era sul set con Terence Hill, o quando raccontava la sua storia nella cabina di una ruota panoramica per Caterpillar su Rai Radio 2. Il sale dolce, il mare, la luce dell’Adriatico: tutto questo vive nei suoi scatti.
Bruno non ha mai cercato i riflettori. Ma oggi, con questa mostra, glieli restituiamo. Perché le sue fotografie non sono solo immagini: sono storie che continuano a parlare.
Ciampa è Il berretto a sonagli. Un individuo complesso, legato alla sua reputazione e alle apparenze, tanto che uno dei temi centrali della commedia è proprio il conflitto tra essere e apparire. Nel contesto siciliano, Ciampa è vittima e artefice di una mentalità sociale intrisa di tradizione e onore. La “corda pazza”, un concetto introdotto da Ciampa stesso, rappresenta quella parte irrazionale e selvaggia presente in ognuno di noi, che si nasconde dietro le convenzioni sociali. Secondo Ciampa, ogni individuo ha tre corde nell’anima: la “corda seria” (quella della ragione e della responsabilità), la “corda civile” (quella che ci permette di convivere in società) e la “corda pazza” (quella che ci rende capaci di gesti estremi, irrazionali, quando non si riesce più a sopportare la pressione della vita sociale).
Pirandello, attraverso il protagonista e le sue teorie, riflette sulla natura umana, il concetto di identità e la crisi tra l’essere autentico e l’apparenza pubblica. Questo rimanda a tematiche filosofiche profondamente siciliane, ma anche universali. La società siciliana, con le sue radici nei pupi, nel teatro di marionette, riflette spesso le dinamiche dell’onore, dell’inganno e della maschera, tematiche presenti anche in questa opera. I pupi siciliani rappresentano in modo simbolico la rigidità delle convenzioni sociali, dove ognuno ha un ruolo da interpretare, un po’ come le maschere che Ciampa è costretto a indossare per sopravvivere. I pupi, le marionette della tradizione siciliana, simboleggiano in Pirandello il modo in cui gli esseri umani sono “manipolati” dalle convenzioni sociali. Questo rimanda al concetto pirandelliano di maschera, dove ogni individuo è intrappolato in un ruolo che deve interpretare agli occhi degli altri, sacrificando il proprio autentico essere in favore dell’apparire Le figure femminili in Pirandello hanno spesso ruoli complessi e ambivalenti, riflettendo le tensioni della società patriarcale siciliana. La donna, nelle sue opere, è spesso intrappolata tra le aspettative sociali e il desiderio di una vita autentica. In Il berretto a sonagli, Beatrice non sfugge a questa logica. Essa è l’incarnazione della moglie tradita che cerca giustizia e verità, ma è anche vittima della stessa società che impone il silenzio e la sottomissione.
Seconda edizione della Family and Kids Run! Due gare peravvicinare i bambini almondo della corsa e insegnare loro i valori fondamentali dello sport.
All'interno della cornice di Cervia Run 2026, l’evento vuole promuovere uno stile di vita attivo e sano all’insegna dell’inclusione coinvolgendo famiglie e ragazzi in una atmosfera di festa.
Ad arricchire l'esperienza ci saranno premi, gadget e tante attività di intrattenimento perrendere la giornata ancora più speciale, mentre al termine delle gare sarà offerto un gelato bio a tutti i giovani atleti.
Un evento all’insegna dello sport, della promozione dell’attività motoria e della solidarietà.
L’edizione 2026 della “Cervia Run” si svolgerà sotto l’egida della Fidal Nazionale che certificherà i tracciati omologando nelle classifiche federali tutti i risultati delle gare competitive.
Una corsa che unisce sport, solidarietà e speranza, dimostrando come ogni passo possa fare la differenza: le quote di iscrizione delle gare di sabato, infatti, saranno devoluteall’Oncoematologia Pediatrica di Rimini.
alle ore 17:00
presentazione del volume La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri (Laterza, 2025). L’autore Giorgio Van Straten dialogherà con Ida de Pascale, Associazione Amici della Biblioteca di Cervia.
alle ore 10:00
presentazione del volume Di un’altra voce sarà la paura (Leonida, 2024). L’autrice Yuleisy Cruz Lezcano dialogherà con Elide Giordani de Il Resto del Carlino, letture a cura di Lorenzo Scarponi.
alle ore 17:00
presentazione del volume La bambina di Kabul (Piemme, 2024). L’autrice Saliha Sultan dialogherà con Beatrice Mingozzi, Book creator @laviaggialettrice.
alle ore 17:00
presentazione del volume Il vero nome di Rosamund Fischer (Mondadori, 2024). L’autrice Simona Dolce dialogherà con Carmen Vitali, Associazione Amici della Biblioteca di Cervia.
alle ore 17:00
presentazione del volume Grazia Deledda. Cuore indomabile (Ares, 2024). L’autrice Laura Vallieri dialogherà con Marisa Ostolani, presidente dell’Associazione Grazia Deledda. Un Nobel a Cervia.
alle ore 17:00
presentazione del volume Le ragazze irresistibili. Le donne vincenti nello sport italiano (Minerva 2024). L’autore Dario Ceccarelli dialogherà con Bianca Verri, con la presenza di atlete del territorio.
alle ore 17:00
presentazione del volume Dalla parte delle bambine e delle donne. Elena Gianini Belotti e noi. Con una graphic novel di Alice Milani (Mucchi, 2025). Introduce l’autore Thomas Casadei l’Associazione Amici della Biblioteca di Cervia.
alle ore 17:00
presentazione del volume Educazione e giustizia. Francesca Laura Morvillo. Storia professionale e metodo di un magistrato al servizio della giustizia minorile nel quadro dell’evoluzione del sistema (Pacini Giuridica, 2023). L’autrice Daniela Mainenti dialogherà con Ida de Pascale, Associazione Amici della Biblioteca di Cervia.
Riprendono a partire dal 16 Gennaioi “Venerdì Culturali”organizzati dall’Associazione Culturale Casa delle Aie Cervia. Le iniziative si svolgono nel Teatrino della Casa delle Aie el’ingresso è libero e gratuito.
Sono dieci gliappuntamenticulturali settimanali: ogni venerdì le serate propongono momenti di intrattenimento, musica e approfondimento per conoscere e rivivere la storia e cultura, le tradizioni, la gastronomia, e le espressioni artistiche e musicali di Cervia e della Romagna.
Una delle più importanti gare ciclistiche granfondo di inizio stagione giunge alla sua 29ª edizione.
Con nuovi percorsi adrenalinici e la cronoscalata di Formignano, la Granfondo Via del Sale è una tappa obbligata se ami viaggiare su strada assieme alla tua bici.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è“INSIEME”: un filo conduttore che racconta lo spirito della manifestazione e invita a vivere la Granfondo come un’esperienza condivisa, dentro e fuori dal percorso, tra amici, compagni di squadra e appassionati di ogni età.
Caino e Abele, Adamo ed Eva e poi ancora Davide e Betsabea, Booz e Rut; la Bibbia, il grande libro da cui tutti discendiamo, ci racconta di ancestrali parabole di coppia, di un bene e di un male, di un bello e di un brutto, dominate da azioni violente e ferocemente umane che indignatamente ci appartengono.
Sagrestano e Virtuosa sono i protagonisti assoluti de La Fame, il nuovo spettacolo della compagnia Les Moustaches. Intensi, amorali e allegorici, Sagrestano e Virtuosa sono gli antieroi di una nuova parabola tanto immaginaria quanto reale, apparentemente lontana, tremendamente contemporanea.
Con le regole di una fiaba incensurabile, La Fame racconta di una coppia grezza e insensibile, dominata da istinti ancestrali, mangiare, bere, dormire, delle volte, se capita, fare l’amore, tutto il resto non conta o, meglio, non è contemplato. Il loro stare in questo mondo non ha pretese, basta “una vogliuzza per il giorno e una per la sera, fermo restando la salute” e quell’indomito desiderio di non fare alcuna fatica per ottenere qualcosa.
Ma è così che davanti a un imprevisto, o a un nuovo ostacolo finito sul cammino, gli uomini inciampano e non sanno come rialzarsi. Sagrestano e Virtuosa, abituati alla fortuna di un piatto sempre pieno dovranno improvvisamente affrontare le bestemmie dei fondi vuoti, la fame è arrivata come un ospite inatteso che bussa all’uscio del portone trovando Sagrestano e Virtuosa decisamente impreparati.
Porta con te un libro o prendilo a prestito in biblioteca.Ci sarà un momento di lettura individuale, cui seguiranno chiacchiere e giochi letterari, con una gustosa colazione a cura di CucinaSorriso.
F.E.S.T.A., l'associazione per l’ecomuseo del Sale e del Mare di Cervia, nel corso dell'estate, organizza una serie dipasseggiate patrimoniali nel Centro storico e a Borgo marina. Un percorso lungo il quale i partecipanti, accompagnati dai facilitatori dell'associazione, incontreranno storie e persone legate ai luoghi e alla cultura materiale e immateriale di Cervia.
Gli appuntamenti sono dedicati alla realtà del centro storico, più propriamente legato alla città del sale, e al Borgomarina, con le sue case a schiera abitate dalle famiglie dei pescatori.
Da non perdere l'appuntamento ogni ultima domenica del mese con ambulanti, artigiani, rigattieri, antiquari, ma anche degustazioni e divertimento per tutti.
Il centro storico di Cervia si trasforma in un grande mostra mercato per antiquari, produttori e coltivatori, artigiani e pasticceri che offrono ai visitatori un'occasione di apprezzare creazioni originali e degustare le migliori produzioni enogastronomiche locali e di stagione. Inoltre intrattenimento per bambini, spettacoli e rassegne per tutta la famiglia.
Dal 24 Aprile al 4 Maggio 2025 sulla spiaggia di Pinarella di Cervia,oltre 200 artisti del vento e campioni internazionali di volo acrobatico, 2000 appassionati in arrivo da 50 paesisi incontrano nella Capitale dell'Aquiloneper celebrare il mondo unito da un progetto di pace.
Il Festival in questa nuova edizione celebra numerosi anniversari e accoglie ospiti internazionali di alto livello, costruendo un originale percorso di interventi artistici e testimonianze che si sviluppano in attività e spettacoli adatti ad un pubblico vasto ed eterogeneo.
Un festival unico e immersivo, dall'etica ambientalista e sostenibilesempre attento, grazie alle tematiche trattate, alla giustizia sociale e al pluralismo. Artevento garantisce inoltre, l'inclusività attraverso spazi accessibili, fruibili e l'abbattimento di barriere fisiche e culturali.
La vicenda, a cui il rito si ispira vede protagonistaPietro Barbo, Vescovo di Cervia, poi divenutoPapa Paolo II.
Il giorno dell'Ascensione del 1445, di ritorno da un'ambasciata a Venezia, fu sorpreso in mare da una tempesta.La storia narra che il Vescovo placò le acque, portando così in salvo nave ed equipaggio, dopo aver gettato in mare il suo anello.
Ancora oggi Cervia ne rivive l'atmosfera, conservandone il ricordo e le tradizioni ad esso legate.
Il Giro d'Italia 2026, lacompetizione ciclistica su strada per eccellenza, tra le più prestigiose al mondo, torna per la sua 109esima edizione, e Cervia ospita la partenza della 9° tappa.
Un percorso interamente romagnolo che riporta la carovana rosa in città dopo l'edizione del 2020.Dal mare e dalle pinete di Cervia al Corno alle Scale, la vetta più alta dell’Appennino bolognese, è questo il tragitto della nona tappa del Giro, l’attesissima manifestazione sportiva che vede l’Emilia-Romagna tra le regioni protagoniste.
I corridori passeranno per San Zaccaria, San Pietro in Vincoli, San Pietro in Trento, Bivio di Russi, Cotignola, Barbiano, Solarolo, nel ravennate, poi Mordano, Castel Guelfo di Bologna, Poggio Piccolo, Ponte Rizzoli, San Lazzaro di Savena, Rastignano, Pian di Macina (Musiano), Sasso Marconi, Marzabotto, Pioppe, Vergato, Riola, Molinaccio, Silla, Gaggio Montano, Querciola, Villaggio Europa, Vidiciatico, Madonna dell’Acero e Corno alle Scale (in provincia di Bologna).
Arrivo in salita, dunque, a quota 1471 metri d’altezza; e anche un ritorno al Corno, a 22 anni di distanza dalla vittoria di tappa di Gilberto Simoni, nel 2004.
Sette incontri, il primo mercoledì del mese, da novembre 2025 a maggio 2026, presso la Sala Conferenze della biblioteca, dove i protagonisti sono i giovani ricercatori e i loro studi (tesi, pubblicazioni...).
Per ogni appuntamento è previsto un dialogo con un esperto della tematica affrontata nella ricerca. L’appuntamento di maggio prevede una tavola rotonda con tutti i giovani ricercatori e i rispettivi relatori esperti per un momento di confronto che permetterà alla rassegna di crescere e migliorare.
Nel decennale della pubblicazione dell’album “Eternamente ora”, che conteneva “Amen” – il brano con cui vinse Sanremo Giovani – Francesco Gabbani porterà in scena un tour in cui i brani dell'ultimo disco si alterneranno ai grandi successi della sua carriera in un intreccio di sonorità inedite pensate per regalare al pubblico un’esperienza musicale davvero indimenticabile.
Un percorso artistico che prosegue anche sul fronte televisivo, dove Gabbani è attualmente impegnato come giudice nella nuova edizione di X Factor, portando la sua esperienza e la sua visione musicale al servizio dei giovani talenti.
L’artista, amato dal pubblico per la sua energia e la capacità di unire leggerezza e riflessione nelle sue canzoni, porterà la sua musica la prossima estate in giro per l'Italia, offrendo nuove occasioni per vivere la magia dei suoi concerti dal vivo.
Luca Carboni porta in scena a Cervia un grande racconto tra musica, immagini e parole con le canzoni del suo lungo viaggio, alternando momenti di grande festa ad altri di intimità acustica.
“RIO ARI O” è il primo suono della voce dell’artista arrivato agli ascoltatori, ancora prima delle parole in “Ci stiamo sbagliando ragazzi”, la canzone che apre il suo primo disco “… intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film”. Un suono che è diventato un simbolo.
Una giornata speciale, in piena atmosfera estiva.
Tutti aspettano la sera con la speranza di cogliere il volo di una stella cadente.
E' il periodo più romantico dell’anno.Con un po' di fortuna, anche il mare in amore si accende e sotto il cielo stellato, offre quel particolare emagico luccichio tra le onde.
Il primo volo delle farfalle nate durante le prime ore della giornata è uno spettacolo della natura.
Vivi questo magico momento in diretta durante la tua visita alla Casa delle Farfalle
Lo spettacolo è adatto a tutti ed è incluso nel biglietto di ingresso.
Tutte le domeniche nel periodo di apertura, ore 11.00
Tornano le passeggiate ecologiche alla scoperta della natura delBosco del Duca D’Altemps,a Castiglione di Cervia.
Le visite guidate sono curate e condotte da Alteo Missiroli, pittore, ecologista e Guardia Ecologica Volontariae saranno finalizzate a scoprire l’affascinante paesaggio naturale del bosco e la sua storia.
Alle passeggiate parteciperanno anche la scuola materna “Paolo Missiroli” e la scuola elementare “G. Carducci” di Castiglione di Cervia.
Calendario visite:
Sull'esempio delle grandi manifestazioni che ci sono in Italia, a partire dalla più famosa, l'Eroica, la manifestazione diventa unappuntamento annuale per tutti gli appassionati del ciclismo storico.
Una ciclostorica è una manifestazione cicloturistica che rievoca il ciclismo di un tempo, fatta con biciclette e abbigliamento d’epoca.
Le biciclette che partecipano hanno caratteristiche particolari come il telaio in acciaio, la leva del cambio sul tubo del telaio, il passaggio dei fili dei freni esterno al manubrio. Si tratta di biciclette rigorosamente costruite prima del 1987 e anche l’abbigliamento dei partecipanti è quello d’antan.
La tappa di Ravenna è già inserita nel circuito del Giro d'Italia d'Epoca, un ciclo di eventi dedicato al ciclismo d'Epoca, che raccoglie tutte le ciclostoriche d’Italia. Il Giro fa tappa nelle più belle località italiane e nei luoghi del ciclismo eroico, quello dei grandi campioni del passato.
La Ciclostorica, per la sua connotazione di cicloturistica “slow” non competitiva, esalta la valorizzazione del territorio e la tutela del paesaggio facendo apprezzare la bellezza di luoghi incontaminati fruibili agevolmente soltanto con le due ruote e apre la strada a un turismo alternativo che negli ultimi anni ha suscitato un fortissimo interesse.